Viaggio nella storia di Sciacca

Periodo Angioino (1269-1282)

Scoppiata la guerra del Vespro, anche a Sciacca fu fatta strage di Francesi. Secondo la tradizione locale molti francesi furono uccisi nella chiesa di S. Luigi (che, eretta durante la dominazione angioina presso l'attuale Chiesa Madre, è durata fino al sec. XVII), presso il convento del Carmine e nel piano di S.Sebastiano.
Per riconoscerli, si obbligavano a dire la parola dialettale ciciri (ceci) che essi, secondo la tradizione popolare, pronunciavano chichiri e, così riconosciuti, venivano uccisi senza misericordia. I nobili prendono le redini della rivoluzione e per premurirsi contro il pericolo di un ritorno dei francesi, si rivolgono per aiuto al re Pietro d'Aragona (marito di Costenza,figlia di Manfredi). Re Pietro occorre in aiutodei Siciliani. La guerra tra Angioini durerà ventanni.
Caduto il dominio angioino, anche Sciacca, come le altre città dell'Isola, si resse a comune finoalla proclamazione di Pietro d'Aragona a re di Sicilia.

Tratto dal libro "Sciacca Terme - Guida Turistica di Salvatore Cantone"